Nuova presenza a Timor

Posted el 29 Abr, 2019

Governo generale delle Suore Ospedaliere sta valutando la possibilità di avviare un nuovo centro di salute mentale nella Repubblica Democratica di Timor est, paese situato nel sud-est asiatico.

 

Suor Paula Carneiro, che è stata a Timor per analizzare la situazione e raccogliere le esigenze relative all’area della salute menta del Paese, ci racconta la sua esperienza:

Dato che nei mesi di luglio e agosto del 2017, suor Leopoldina Angélica e io siamo state sul luogo per analizzare le esigenze relative alla salute mentale in quel Paese e la sua organizzazione, ho accolta con immensa gioia la notizia che il Governo centrale sta prendendo in esame la possibilità di rispondere alle necessità assistenziali nel campo della salute mentale e desidero ringraziare il Signore. Durante la visita abbiamo potuto osservare le necessità della popolazione locale in questo ambito sanitario. I malati ancora sono “trattati” ricorrendo alla tradizione e a riti culturali e religiosi molto antichi… non esiste una risposta organizzata nel settore della salute mentale, eccetto l’assistenza offerta dai Fatebenefratelli, in un centro all’interno del Paese, isolato a livello geografico e naturale.

Durante la visita, abbiamo notato l’appoggio e l’accoglienza da parte dei Fatebenefratelli, così come degli enti ecclesiastici e civili. Vogliamo sottolineare l’interesse, l’accoglienza e la disponibilità dei Fatebenefratelli, in particolare di Fra Vítor Lameiras, attuale Superiore provinciale. Per noi è stata un’esperienza davvero gratificante poter conoscere meglio e da vicino questo popolo, questa cultura.

Da quanto visto durante la visita ci pare che le presenza della Congregazione sia necessaria per rispondere ai bisogni della popolazione per quanto riguarda l’assistenza nell’ambito della salute mentale.

La richiesta maggiore sembrerebbe provenire da Maliane, il che ci permetterebbe di abbracciare più distretti: Liquiçá, Aileu, Ermera, Bobonaro, Cova Lima, Ainaro, Manufahi e Oecussi. Poiché ogni distretto ha un infermiere responsabile, riteniamo che a Maliane l’infermiere sia abbastanza organizzato, e l’intero processo per seguire gli utenti potrà essere svolto in modo coordinato e sistematico.

A nostro avviso, la presenza della consorelle potrebbe permettere di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Educare i professionisti dei distretti e dei sucos ad affrontare la malattia mentale;
  • sostenere la diagnosi precoce quando necessario;
  • svolgere consulti di screening e trattamento per le persone affette da patologie mentali;
  • motivare il trattamento e realizzare follow-up dei casi già identificati;
  • ridurre lo stigma associata alla malattia mentale da parte della famiglia.

Al momento riteniamo di doverci organizzare tramite un’unità mobile di assistenza comunitaria insieme alla popolazione e ai professionisti in loco. Con un mezzo fuoristrada potremmo assistere le popolazioni ed effettuare le visite nei centri sanitari locali, sempre collaborando con le strutture sanitarie locali, allo scopo di formare i professionisti del luogo.