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	<title>SUORE OSPEDALIERE</title>
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		<title>Progetto Inter Nos</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 08:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[home-destacado-1]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha inizio uno studio multicentrico tramite questionari rivolti ai professionisti delle suore ospedaliere nei centri della spagna, dell’italia, del portogallo al fine di valutare le loro opinioni nei confronti della malattia mentale. Nelle Suore Ospedaliere è sempre esistito un interesse a migliorare la qualità delle cure attraverso la formazione, lo sviluppo e la ricerca. Negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ha inizio uno studio multicentrico tramite questionari rivolti ai professionisti delle suore ospedaliere nei centri della spagna, dell’italia, del portogallo al fine di valutare le loro opinioni nei confronti della malattia mentale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2928"></span><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/7.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2923" title="7" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/7-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a>Nelle Suore Ospedaliere è sempre esistito un interesse a migliorare la qualità delle cure attraverso la formazione, lo sviluppo e la ricerca. Negli ultimi anni, la Commissione Interprovinciale della Ricerca delle Suore Ospedaliere ha coordinato diversi progetti di ricerca multicentrici, unendo l’impegno di diverse province.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto “Inter Nos” è uno studio di ricerca progettato e alimentato da detta Commissione, internazionale, nel quale partecipano i professionisti dei centri di Spagna, Italia, Portogallo, attraverso il quale si intende valutare, per mezzo di questionari anonimi, le opinioni e gli atteggiamenti dei professionisti nei confronti della malattia mentale. I professionisti che parteciperanno allo studio saranno quelli che lavorano nei centri dedicati alla cura dei pazienti con malattie mentali ed appartenenti a categorie professionali differenti sia assistenziali che non assistenziali.</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo principale dello studio è quello di conoscere di più sulle variabili che influenzano gli atteggiamenti dei professionisti. Si intende agevolare la formazione e promuovere le azioni che si ritengono necessarie al fine di migliorare le opinioni e gli atteggiamenti nei confronti dei pazienti, con un impatto diretto sul miglioramento della qualità delle cure degli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per facilitare la partecipazione allo studio del numero maggiore possibile di professionisti, è stato abilitato un questionario online in una pagina web (gentilmente fornito dalla provincia italiana) al quale i professionisti che desiderano partecipare possono accedere direttamente, durante le date dello studio (Da inizio Maggio afine di Giugno 2013) dal seguente indirizzo: <a href="http://research.fidans.it/internosproject/">Questionario</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/ITALIANO.pdf">Leggi tutto</a></p>
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		<title>Proposte infermieristiche di attivita riabilitative in riabilitazione psichiatrica</title>
		<link>http://www.hospitalarias.org/it/index.php/proposte-infermieristiche-di-attivita-riabilitative-in-riabilitazione-psichiatrica</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 08:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Actualidad]]></category>
		<category><![CDATA[home-destacado-2]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mese di aprile l’equipe infermieri e OSS del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche di Villa San Benedetto Menni di Albese con Cassano (CO) ha dato il via ad una serie di corsi rivolti agli ospiti. Con questa proposta si vogliono fornire nuovi e stimolanti impegni che rendano “più produttiva” l’esperienza del ricovero e forniscano strumenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel mese di aprile l’equipe infermieri e OSS del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche di Villa San Benedetto Menni di Albese con Cassano (CO) ha dato il via ad una serie di corsi rivolti agli ospiti.<span id="more-2920"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/veduta-aerea.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2917" title="veduta aerea" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/veduta-aerea-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a>Con questa proposta si vogliono fornire nuovi e stimolanti impegni che rendano “più produttiva” l’esperienza del ricovero e forniscano strumenti utili da sfruttare nella vita di tutti i giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-   Trucco e parrucco: </strong>alcune pazienti saranno coinvolte in incontri ludico-educativi volti a migliorare l’attenzione alla cura della propria immagine.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-   Benessere a tavola</strong>: si motiveranno le persone a prendersi cura di sé anche a tavola, chiarendo dubbi e sfatando luoghi comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">-   <strong>Cineforum</strong>: un gruppo selezionato di ospiti assisterà alla visione di un film per poi discuterne insieme. L’obiettivo è stimolare l’attenzione, le capacità di astrazione, la riflessione e il confronto con gli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">-   <strong>FarmaComeLoUso: </strong>si approfondirà la conoscenza dei farmaci e delle loro modalità di utilizzo, per aumentare la compliance del malato e aiutarlo a comprendere l’importanza dell’assunzione della terapia e della sua prosecuzione a domicilio.</p>
<p style="text-align: justify;">-   <strong>Love&amp;Fun: </strong>scopo del corso è stimolare gli utenti ad acquisire rispetto per la propria persona e per gli altri, aiutandoli a capire l’importanza di farsi carico delle responsabilità correlabili alle proprie azioni e favorendo l’acquisizione di un atteggiamento positivo e critico nei confronti della sessualità. Si promuoveranno la rivalutazione dell’importanza dei rapporti umani e della continuità relazionale a lungo termine.</p>
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		<title>Intervista a Suor Anabela Carneiro, Superiora generale</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 07:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Actualidad]]></category>
		<category><![CDATA[home-destacado-3]]></category>

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		<description><![CDATA[Con motivo della celebrazione della festa di San Benedetto Menni, Suor Anabela Carneiro, Superiora generale, fa un percorso sul momento attuale della Congregazione e ci offre le chiavi del futuro dell’ospitalità che oggi siamo chiamati a vivere, in quanto Comunità ospedaliera. Nel Documento del XX Capitolo Generale, diciamo che “la realtà della sofferenza umana dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con motivo della celebrazione della festa di San Benedetto Menni, Suor Anabela Carneiro, Superiora generale, fa un percorso sul momento attuale della Congregazione e ci offre le <strong>chiavi del futuro dell’ospitalità che oggi siamo chiamati a vivere, in quanto Comunità ospedaliera.<span id="more-2911"></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/76.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2906" title="76" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/76-258x300.jpg" alt="" width="195" height="227" /></a><strong>Nel Documento del XX Capitolo Generale, diciamo che “la realtà della sofferenza umana dei nostri tempi, specialmente nella sua dimensione psichica, continua ad essere una sfida per noi”. Guardando al legato di San Benedetto Menni, qual è la situazione attuale dell’assistenza alle persone con malattie mentali a livello mondiale? </strong><strong>Che chiamate ha la Congregazione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La presenza della Congregazione in 27 paesi e quattro continenti ci permette di avere un’idea dell’assistenza alle persone con malattie mentali, che è molto diversa negli svariati contesti geografici e sociali dove ci troviamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono paesi dove non esistono politiche di salute mentale, i malati continuano ad essere marginati e stigmatizzati, l’accesso ai medicamenti psichiatrici essenziali è molto difficile, non ci sono medici o tecnici di psichiatria disponibili che possano rispondere alle necessità della popolazione, e soprattutto, le condizioni di vita degli stessi malati sono inumane.</p>
<p style="text-align: justify;">In altri paesi, l’assistenza psichiatrica è prevista nei programmi nazionali di salute, con i più svariati dispositivi, si accompagna il malato durante tutto il processo terapeutico, fomentando il suo rinserimento nella società e nel lavoro, si offre un’assistenza integrale che risponde alle diverse necessità della persona, si dispone di medicine di “ultima generazione” e di una grande attività di ricerca mirata a migliorare la salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa semplice caratterizzazione dell’assistenza alle persone con malattie mentali nel mondo ci parla di diversi contesti geografici, sociali ed economici, è vero; ma è vero anche che in alcuni paesi che potremmo includere nel primo gruppo, si stano verificando dei passi per migliorare la salute mentale della popolazione, mentre nei paesi del secondo gruppo, si verifica il fenomeno di malati che, per diverse ragioni, rimangono al di fuori dei sistemi di salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono molte le chiamate che la Congregazione riceve e vogliamo, seguendo lo stile dei nostri Fondatori, dare loro una risposta efficace. In alcuni contesti dovremo studiare le nostre opere e cercare il modo di darci continuità, garantendo alla persona in sofferenza un’assistenza integrale con stile carismatico; allo stesso tempo, dobbiamo stabilire alleanze e accordi con altre istituzioni in favore della missione, e ancor di più nel contesto di crisi economica in cui viviamo.</p>
<p style="text-align: justify;">In altri contesti ci chiedono di rispondere alla necessità di stabilire dispositivi d’assistenza in salute mentale che siano semplici e che si avvicinino alle popolazioni, dando ai malati il trattamento di cui hanno bisogno, educando le popolazioni, formando tecnici di psichiatria e creando condizioni per una vita degna.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre risposte dovranno essere diverse perché differenti sono i contesti dove ci                                                     troviamo, ma devono caratterizzarsi per l’ospitalità che cura la vita e riconosce la centralità della persona.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Entrevista-Sor-Anabela-Carneiro.-ITALIANO.pdf">Leggi l&#8217;intervista</a></p>
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		<title>Nasce il nostro bolettino d informazione CONTIGO</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 13:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[home-destacado-4]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono lieta di presentare all&#8217;Istituzione la prima newsletter, destinata all&#8217;intera Comunità Ospedaliera, creata come canale di incontro e di crescita a livello globale. Il fondamento della comunicazione dal punto di vista della fede risiede nella divina volontà di comunicare la sua proposta di salvezza. È Dio che ha preso l&#8217;iniziativa di comunicare con l&#8217;umanità. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono lieta di presentare all&#8217;Istituzione la prima newsletter, destinata all&#8217;intera Comunità Ospedaliera, creata come canale di incontro e di crescita a livello globale.<span id="more-2897"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2892" title="Imagen2" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen21-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a>Il fondamento della comunicazione dal punto di vista della fede risiede nella divina volontà di comunicare la sua proposta di salvezza. È Dio che ha preso l&#8217;iniziativa di comunicare con l&#8217;umanità. La storia della salvezza mostra come la Parola di Dio è giunta agli esseri umani &#8220;mediata&#8221; da un autore o un protagonista d&#8217;ispirazione divina. La Parola ha la funzione di far crescere la comunione degli esseri umani con Dio, proponendo il suo messaggio di salvatore al mondo che lo disconosce.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista comunicativo, la Chiesa segue lo stesso principio, come comunità di credenti è contemporaneamente creatrice di comunione e comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto evincibile dal documento del XIX Capitolo Generale, la chiamata a costruire il Regno dalla nostra identità ci incoraggia alla globalizzazione dell&#8217;ospitalità. La profonda comunione nel carisma ci spinge a un modo di lavorare più coordinato, mediante un&#8217;organizzazione regolata secondo criteri sistematici a tutti i livelli e ad ogni strategia d’intervento, che conducano alla complementarità.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo bisogno di avviare e consolidare la collaborazione e lo scambio tra centri, province e Congregazione. Con questo obiettivo nasce la nostra newsletter &#8220;CON TE&#8221;, per condividere conoscenze, esperienze, progetti&#8230; e contribuire in tal modo ad un ulteriore arricchimento della nostra missione e identità ospedaliera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">È essenziale per migliorare la visibilità delle informazioni dentro e fuori del nostro ambiente, non solo a livello istituzionale, bensì anche come un canale per la promozione della salute. &#8220;Ciò che non si conosce non si può amare e solo ciò che si ama ispira e motiva l&#8217;azione e l&#8217;impegno&#8221; (MII2).</p>
<p style="text-align: justify;">Le nuove tecnologie consentono di diffondere la nostra azione e di sviluppare canali di comunicazione più agili, questo ci aiuterà a capitalizzare e condividere l&#8217;esperienza di tanti anni di ospitalità e di essere trasmettitori della &#8220;Buona notizia della guarigione di Dio per l&#8217;uomo di oggi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anabela Carneiro. Superiora generale<strong> </strong></p>
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		<title>Bolettino d informazione CONTIGO. Aprile 2013</title>
		<link>http://www.hospitalarias.org/it/index.php/bolettino-d-informazione-contigo-aprile-2013</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 13:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[publicaciones]]></category>

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		<description><![CDATA[Bolettino d´informazione CONTIGO. Nº 1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen85.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2880" title="Imagen85" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen85-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a> <a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Contigo.-Italiano.pdf">Bolettino d´informazione CONTIGO. Nº 1</a></p>
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		<title>Messaggio di Suor Anabela Carneiro a Sua Santità Papa Francesco I</title>
		<link>http://www.hospitalarias.org/it/index.php/messaggio-di-suor-anabela-carneiro-a-sua-santita-papa-francesco-i</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 10:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Actualidad]]></category>
		<category><![CDATA[home-destacado-5]]></category>

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		<description><![CDATA[La Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù si unisce alla gioia di tutta la Chiesa per l’elezione di Sua Santità come Vescovo di Roma, Madre di tutte le Chiese, e Pastore della Chiesa Universale. Accogliamo le sue parole, nel primo saluto da Papa alla Chiesa, Le manifestiamo il nostro desiderio di camminare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù si unisce alla gioia di tutta la Chiesa per l’elezione di Sua Santità come Vescovo di Roma, Madre di tutte le Chiese, e Pastore della Chiesa Universale.<span id="more-2875"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/FTO-SOR-ANABELA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2852" title="FTO SOR ANABELA" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/FTO-SOR-ANABELA-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>Accogliamo le sue parole, nel primo saluto da Papa alla Chiesa, Le manifestiamo il nostro desiderio di camminare in fratellanza, fiducia e amore, pregando sempre gli uni per gli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringraziamo la sua disponibilità ad accogliere nella fede questo servizio alla Chiesa e chiediamo che la saggezza e la fortezza dello Spirito Santo accompagnino il suo ministero di guidare la Chiesa verso il suo Supremo Pastore, Gesù Cristo.</p>
<p style="text-align: justify;">Affidiamo il suo ministero a Maria, Madre dei credenti, chiedendole che sia sua Madre e Maestra nel guidare tutti i figli della Chiesa al Padre, che aspetta tutti noi nel suo abbraccio di bontà e misericordia. Soprattutto le chiediamo di aiutarci ad essere una Chiesa più vicina ai poveri, a quelli che soffrono, a quelli che si sentono emarginati dalle comunità cristiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un profondo senso di comunione Le manifestiamo il nostro desiderio e la nostra disponibilità per collaborare nella nuova evangelizzazione, dalla nostra vocazione specifica di donne consacrate al servizio dei fratelli e delle sorelle che soffrono.</p>
<p style="text-align: justify;">Accogliendo la Sua benedizione di Pastore, Le inviamo nel nome di tutte le sorelle, malati e collaboratori, il nostro affetto filiale e la nostra costante preghiera.</p>
<p style="text-align: justify;">Riceva il nostro profondo riconoscimento e comunione,</p>
<p style="text-align: justify;">Anabela Carneiro. Superiora generale</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Progetto di cooperazione allo sviluppo in India</title>
		<link>http://www.hospitalarias.org/it/index.php/progetto-di-cooperazione-allo-sviluppo-in-india</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 09:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Actualidad]]></category>
		<category><![CDATA[home-destacado-6]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante la rapida crescita economica del paese, in India milioni di persone hanno scarso o nullo accesso ai servizi sanitari. Tale carenza è amplificata in caso di trattamento delle malattie mentali, per la mancanza di personale qualificato e di strutture idonee. Secondo uno studio condotto dall’OMS, l’India destina meno dell’1% del preventivo di bilancio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante la rapida crescita economica del paese, in India milioni di persone hanno scarso o nullo accesso ai servizi sanitari. Tale carenza è amplificata in caso di trattamento delle malattie mentali, per la mancanza di personale qualificato e di strutture idonee.<span id="more-2843"></span></p>
<p>Secondo uno studio condotto dall’OMS, l’India destina meno dell’1% del preventivo di bilancio per la sanità alla cura delle malattie mentali, ben al di sotto di alcuni paesi occidentali che vi destinano dal 10 al 18%delle loro risorse .</p>
<p style="text-align: justify;">In India ci sono tre psichiatri per ogni milione di abitanti. Inoltre, il numero di persone prive di assistenza nelle aree rurali è molto alto. La presenza dei professionisti si concentra nelle città e i trattamenti nei centri di assistenza primaria sono davvero carenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen56.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2831" title="Imagen56" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen56-300x228.jpg" alt="" width="276" height="210" /></a>Dal 2001 le Suore Ospedaliere svolgono il loro lavoro in India. Nel 2011 si sono insediate nella città di Trivandrum, nello stato del Kerala, dando vita al centro <strong><em>“Menni Family Home”</em></strong>, destinato a offrire assistenza di qualità e trattamento a persone  affette da malattie mentali e prive di risorse economiche.</p>
<p style="text-align: justify;">A causa dei limiti del sistema sanitario e la povertà del paese, il centro è ormai sovraffollato e necessita di un urgente ampliamento delle strutture. Per affrontare tale emergenza, le Suore Ospedaliere hanno avviato un progetto di costruzione, destinato alla realizzazione di una residenza per l’assistenza di 30-50 donne affette da malattie mentali e un centro diurno per malati di entrambi i sessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo ampliamento si vuole offrire un’adeguata riabilitazione, che renda possibile il reinserimento di queste persone nel loro ambiente familiare e sociale. Si cerca inoltre di ampliare il raggio d&#8217;azione assistenziale con consultori psichiatrici e psicologici nella città di Trivandrum e dintorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto prevede la costruzione di un immobile di oltre 1.800 metri quadrati, con un investimento di 600.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Se desideri partecipare a questo progetto, puoi versare il tuo contributo sul seguente numero di conto corrente:</p>
<p><span style="color: #ff0000;"> </span><span style="color: #ff0000;"><strong>IBAN ES 35 21005455 91 0200066247, SWIFT Code CAIXESBBXXX – CAIXA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen45.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2833" title="Imagen45" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen45-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>25 anniversario dell´arrivo della Congregazione nelle Filippine</title>
		<link>http://www.hospitalarias.org/it/index.php/25-anniversario-dell-arrivo-della-congregazione-nelle-filippine</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 12:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Actualidad]]></category>

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		<description><![CDATA[Il desiderio di estendere la missione ospedaliera in Asia e di espandere il programma di pastorale vocazionale in questo paese, portò nel 1988 due gruppi di Suore nelle Filippine. Il primo gruppo proveniente dalla Provincia di Inghilterra arrivò a Cebù con la missione di lavorare come volontarie prendendosi cura di pazienti con disturbi mentali presso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il desiderio di estendere la missione ospedaliera in Asia e di espandere il programma di pastorale vocazionale in questo paese, portò nel 1988 due gruppi di Suore nelle Filippine.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo gruppo proveniente dalla Provincia di Inghilterra arrivò a Cebù con la missione di lavorare come volontarie prendendosi cura di pazienti con disturbi mentali presso l’Ospedale Civile di Cebù. Contemporaneamente un altro gruppo di Suore proveniente dalla Provincia d’Italia, dopo aver ricevuto la benedizione papale, arrivarono all’isola di Luzon che pure si trova nelle Filippine, e cominciarono a prestare il loro servizio como volontarie presso il Centro Nazionale per la Salute Mentale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen61.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2790" title="Imagen6" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen61-300x233.jpg" alt="" width="190" height="151" /></a>Sin dall’inizio ci furono giovani filippine che desideravano seguire il carisma della Congregazione e che si stavano formando in Italia. Poco a poco, con molti sforzi e con costanza, le Suore videro ricompensato il loro lavoro in favore dei malati con l’arrivo di nuove vocazioni. Per questo motivo, si prese la decisione di dare inizio alla formazione delle giovani aspiranti nel loro paese di origine. Nel 1990 vi fu l’ammissione del primo gruppo di postulanti e un anno dopo iniziarono il noviziato a Pasig City “Centro di Formazione di Nostra Signora del Sacro Cuore”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1992 le Suore della Provincia di Inghilterra lasciarono il paese e le Suore della Provincia d’Italia assunsero la responsabilità di tutto e continuarono il lavoro. Poco tempo dopo centralizzarono il noviziato a Cebù sotto il nome di “Casa del Noviziato Maria Giuseppina Recio”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen7.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2791" title="Imagen7" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen7-300x238.jpg" alt="" width="188" height="149" /></a>A seguito della canonizzazione del Fondatore, San Benedetto Menni, nel novembre del 1999, le Suore Ospedaliere furono premiate con la apertura a Cebù <strong>del Centro terapeutico Maria Giuseppina Recio, un Centro Diurno destinato al recupero delle persone con infermità mentale.</strong> In questi 14 anni sono molti gli utenti che hanno beneficiato dei trattamenti di cura, cosi come del recupero della propria autostima e di numerosi programmi che potenziano la creatività per recuperare e acquisire nuove capacità. Attualmente è considerato il miglior centro delle Filippine con queste caratteristiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen42.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2792" title="Imagen4" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen42-300x293.jpg" alt="" width="188" height="157" /></a>Nell’anno 2000 con lo scopo di migliorare la vita comunitaria, <strong>rafforzare la formazione religiosa e professionale delle Suore Juniores</strong> si acquisì una casa in Manila come <strong>Centro di Formazione </strong>che fu posto sotto la proteziones di “María Angustias Giménez”. Al momento vi risiedono 15 Suore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen5.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2793" title="Imagen5" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen5-300x253.jpg" alt="" width="192" height="161" /></a>Nella città di Pasig la Congregazione è impegnata nella missione presso il <strong>Centro di formazione Benedetto Menni</strong>, nel quale le Suore accolgono e educano i bambini bisognosi tra i 3 e i 13 anni, alcuni di questi con disabilità mentale. Realizzano anche un programma di adozione a distanza con l’Italia in collaborazione con l’Associazione <em>“Insieme si può”</em> di Albese, che ha lo scopo di offrire istruzione ai bambini svantaggiati dei dintorni. Il centro è stato inaugurato nel 1990; dal 2004 è stato riconosciuto e autorizzato dal governo come “Centro didattico Angelo Custode”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel centro di Pasig è presente sin dall’inizio, una volta alla settimana, uan consulenza medica rivolta al servizio del territorio e dei bisognosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso lo sforzo delle Suore Ospedaliere e dei professionisti che collaborano nei centri, nelle Filippine si cerca di dare nuova vita agli utenti, reintegrandoli nella società e stabilizzando la loro situazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen31.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2794" title="Imagen3" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen31-300x228.jpg" alt="" width="181" height="137" /></a>Attualmente le Filippine sono una Delegazione dipendente dalla Provincia  d’Italia ed è composta da 32 suore di voti perpetui, 12 suore di voti  temporali, 3 novizie e 5 postulanti. “Seguiamo Gesù che ci chiama a  vivere il carisma ospedaliero, impegnate con le persone che hanno più  bisogno e alle quali offriamo i migliori servizi integrando la fede con  la migliore tecnologia” dice Sr. Mary Ann.</p>
<p><a href="http://www.hospitalarias.org/index.php/25-anos-de-la-congregacion-en-filipinas">Galleria di immagini</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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</table>
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</tr>
</tbody>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>CICLO DI CONVEGNI ANNUALI IN VILLA SAN GIUSEPPE 22. Febbraio 2013</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 15:12:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Metodologia della ricerca scientifica: Le valutazioni soggettivamente influenzabili nella ricerca scientifica. Articolo: Il corso si propone di fornire, a tutti quelli che operano nel settore della psichiatria, conoscenze rispetto alla metodologia della ricerca scientifica, con particolare riguardo alle valutazioni che possono essere influenzate dallo stesso ricercatore. La conoscenza della metodologia scientifica a tale riguardo permette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Metodologia della ricerca scientifica: Le valutazioni soggettivamente influenzabili nella ricerca scientifica.</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo: Il corso si propone di fornire, a tutti quelli che operano nel settore della psichiatria, conoscenze rispetto alla metodologia della ricerca scientifica, con particolare riguardo alle valutazioni che possono essere influenzate dallo stesso ricercatore. La conoscenza della metodologia scientifica a tale riguardo permette di usufruire, in maniera più critica ed accurata, della letteratura scientifica, conoscenza imprescindibile per una pratica clinica.</p>
<p><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen15.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2815" title="Imagen1" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen15.jpg" alt="" width="278" height="186" /></a></p>
<p>Relatori:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Domenico De Berardis: Dirigente Medico Psichiatra,Dipartimento di Salute Mentale. ASL Teramo, Università “G. D’Annunzio”, Chieti.</li>
<li style="text-align: justify;">Felice Iasevoli: Ricercatore in Psichiatria, Università Federco II di Napoli.</li>
<li style="text-align: justify;">Monica Mazza: Psicologa e Neuropsicologa, Ricercatore in Psicometria, Università degli studi di L’Aquila.</li>
<li style="text-align: justify;">Antonio Pacinelli: Professore Ordinario di Statistica Sociale, Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali (DSGS), Università “G. D’Annunzio”, Chieti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>XXI GIORNATA MONDIALE DEL MALATO: 11 FEBBRAIO 2013</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 09:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XXI GIORNATA MONDIALE DEL MALATO «Va’ e anche tu fa’ lo stesso» (Lc 10, 37) &#160; Cari fratelli e sorelle! 1. L’11 febbraio 2013, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, si celebrerà in forma solenne, presso il Santuario mariano di Altötting, la XXI Giornata Mondiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE  BENEDETTO XVI PER LA XXI GIORNATA MONDIALE DEL MALATO </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Va’ e anche tu fa’ lo stesso»</em> (<em>Lc</em> 10, 37)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Cari fratelli e sorelle!</em></p>
<p style="text-align: justify;">1. L’11 febbraio 2013, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes,  si celebrerà in forma solenne, presso il Santuario mariano di Altötting, la XXI  Giornata Mondiale del Malato. Tale giornata è per i malati, per gli operatori  sanitari, per i fedeli cristiani e per tutte le persone di buona volontà  «momento forte di preghiera, di condivisione, di offerta della sofferenza per il  bene della Chiesa e di richiamo per tutti a riconoscere nel volto del fratello  infermo il Santo Volto di Cristo che, soffrendo, morendo e risorgendo ha operato  la salvezza dell’umanità» (Giovanni Paolo II, <em> <a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/letters/documents/hf_jp-ii_let_13051992_world-day-sick_it.html">Lettera istitutiva della  Giornata Mondiale del Malato</a></em>, 13 maggio 1992, 3). In questa circostanza, mi  sento particolarmente vicino a ciascuno di voi, cari ammalati che, nei luoghi di  assistenza e di cura o anche a casa, vivete un difficile momento di prova a  causa dell’infermità e della sofferenza. A tutti giungano le parole rassicuranti  dei Padri del  <a href="http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/index_it.htm">Concilio Ecumenico Vaticano II</a>: «Non siete né abbandonati, né  inutili: voi siete chiamati da Cristo, voi siete la sua trasparente immagine» (<em>Messaggio  ai poveri, ai malati e ai sofferenti</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">2. Per accompagnarvi nel pellegrinaggio spirituale che da Lourdes, luogo e  simbolo di speranza e di grazia, ci conduce verso il Santuario di Altötting,  vorrei proporre alla vostra riflessione la figura emblematica del Buon  Samaritano (cfr <em>Lc </em>10,25-37). La parabola evangelica narrata da san Luca  si inserisce in una serie di immagini e racconti tratti dalla vita quotidiana,  con cui Gesù vuole far comprendere l’amore profondo di Dio verso ogni essere  umano, specialmente quando si trova nella malattia e nel dolore. Ma, allo stesso  tempo, con le parole conclusive della parabola del Buon Samaritano, «Va’ e anche  tu fa’ lo stesso» (<em>Lc</em> 10,37), il Signore indica qual è l’atteggiamento  che deve avere ogni suo discepolo verso gli altri, particolarmente se bisognosi  di cura. Si tratta quindi di attingere dall’amore infinito di Dio, attraverso  un’intensa relazione con Lui nella preghiera, la forza di vivere quotidianamente  un’attenzione concreta, come il Buon Samaritano, nei confronti di chi è ferito  nel corpo e nello spirito, di chi chiede aiuto, anche se sconosciuto e privo di  risorse. Ciò vale non solo per gli operatori pastorali e sanitari, ma per tutti,  anche per lo stesso malato, che può vivere la propria condizione in una  prospettiva di fede: «Non è lo scansare la sofferenza, la fuga davanti al  dolore, che guarisce l’uomo, ma la capacità di accettare la tribolazione e in  essa di maturare, di trovare senso mediante l’unione con Cristo, che ha sofferto  con infinito amore» (Enc. <em>Spe salvi</em>, 37).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen41.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2781" title="Imagen4" src="http://www.hospitalarias.org/it/wp-content/uploads/Imagen41-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">3. Vari Padri della Chiesa hanno visto nella figura del Buon Samaritano Gesù  stesso, e nell’uomo incappato nei briganti Adamo, l’Umanità smarrita e ferita  per il proprio peccato (cfr Origene, <em>Omelia sul Vangelo di Luca XXXIV</em>,  1-9; Ambrogio, <em>Commento al Vangelo di san Luca</em>, 71-84; Agostino, <em> Discorso 171</em>). Gesù è il Figlio di Dio, Colui che rende presente l’amore del  Padre, amore fedele, eterno, senza barriere né confini. Ma Gesù è anche Colui  che “si spoglia” del suo “abito divino”, che si abbassa dalla sua “condizione”  divina, per assumere forma umana (<em>Fil</em> 2,6-8) e accostarsi al dolore  dell’uomo, fino a scendere negli inferi, come recitiamo nel <em>Credo</em>, e  portare speranza e luce. Egli non considera un tesoro geloso il suo essere  uguale a Dio, il suo essere Dio (cfr <em>Fil</em> 2,6), ma si china, pieno di  misericordia, sull’abisso della sofferenza umana, per versare l’olio della  consolazione e il vino della speranza.</p>
<p style="text-align: justify;">4. L’<em><a href="http://www.vatican.va/special/annus_fidei/index_it.htm">Anno della fede</a></em> che stiamo vivendo costituisce un’occasione propizia  per intensificare la diaconia della carità nelle nostre comunità ecclesiali, per  essere ciascuno buon samaritano verso l’altro, verso chi ci sta accanto. A  questo proposito, vorrei richiamare alcune figure, tra le innumerevoli nella  storia della Chiesa, che hanno aiutato le persone malate a valorizzare la  sofferenza sul piano umano e spirituale, affinché siano di esempio e di stimolo.  Santa Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo, “esperta della <em>scientia  amoris</em>” (Giovanni Paolo II, Lett. ap., <em><a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_20010106_novo-millennio-ineunte_it.html">Novo Millennio ineunte</a></em>, 42), seppe vivere «in unione profonda alla Passione di Gesù» la malattia che  la condusse «alla morte attraverso grandi sofferenze». (<a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2011/documents/hf_ben-xvi_aud_20110406_it.html"><em>Udienza Generale</em>,  6 aprile 2011</a>). Il Venerabile Luigi Novarese, del quale molti ancora oggi  serbano vivo il ricordo, nell’esercizio del suo ministero avvertì in modo  particolare l’importanza della preghiera per e con gli ammalati e i sofferenti,  che accompagnava spesso nei Santuari mariani, in speciale modo alla grotta di  Lourdes. Mosso dalla carità verso il prossimo, Raoul Follereau ha dedicato la  propria vita alla cura delle persone affette dal morbo di Hansen sin nelle aree  più remote del pianeta, promuovendo fra l’altro la Giornata Mondiale contro la  Lebbra. La beata  <a href="http://www.vatican.va/news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_madre-teresa_it.html">Teresa di Calcutta</a> iniziava sempre la sua giornata incontrando  Gesù nell’Eucaristia, per uscire poi nelle strade con la corona del Rosario in  mano ad incontrare e servire il Signore presente nei sofferenti, specialmente in  coloro che sono “non voluti, non amati, non curati”. Sant’Anna Schäffer di  Mindelstetten seppe, anche lei, in modo esemplare unire le proprie sofferenze a  quelle di Cristo: «il letto di dolore diventò… cella conventuale e la sofferenza  costituì il suo servizio missionario… Confortata dalla Comunione quotidiana,  ella diventò un’instancabile strumento di intercessione nella preghiera e un  riflesso dell’amore di Dio per molte persone che cercavano il suo consiglio» (<a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2012/documents/hf_ben-xvi_hom_20121021_canonizzazioni_it.html"><em>Omelia  per la canonizzazione</em>, 21 ottobre 2012</a>). Nel Vangelo emerge la figura della  Beata Vergine Maria, che segue il Figlio sofferente fino al supremo sacrificio  sul Golgota. Ella non perde mai la speranza nella vittoria di Dio sul male, sul  dolore e sulla morte, e sa accogliere con lo stesso abbraccio di fede e di amore  il Figlio di Dio nato nella grotta di Betlemme e morto sulla croce. La sua ferma  fiducia nella potenza divina viene illuminata dalla Risurrezione di Cristo, che  dona speranza a chi si trova nella sofferenza e rinnova la certezza della  vicinanza e della consolazione del Signore.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Vorrei infine rivolgere il mio pensiero di viva riconoscenza e di  incoraggiamento alle istituzioni sanitarie cattoliche e alla stessa società  civile, alle diocesi, alle comunità cristiane, alle famiglie religiose impegnate  nella pastorale sanitaria, alle associazioni degli operatori sanitari e del  volontariato. In tutti possa crescere la consapevolezza che «nell’accoglienza  amorosa e generosa di ogni vita umana, soprattutto se debole e malata, la Chiesa  vive oggi un momento fondamentale della sua missione» (Giovanni Paolo II, Esort.  ap. postsinodale <em> <a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_exhortations/documents/hf_jp-ii_exh_30121988_christifideles-laici_it.html">Christifideles laici</a></em>, 38).</p>
<p style="text-align: justify;">Affido questa XXI Giornata Mondiale del Malato all’intercessione della Santissima Vergine Maria delle Grazie venerata ad  Altötting, affinché accompagni sempre l’umanità sofferente, in cerca di sollievo  e di ferma speranza, aiuti tutti coloro che sono coinvolti nell’apostolato della  misericordia a diventare dei buoni samaritani per i loro fratelli e sorelle  provati dalla malattia e dalla sofferenza, mentre ben volentieri imparto la  Benedizione Apostolica.</p>
<p><strong>Benedictus PP XVI</strong></p>
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